Top 7 opere più importanti di Osamu Tezuka

La classifica dedicata alle sette milgiori opere del "Dio dei manga"

Eccoci ritornati in questo inizio ottobre con il nostro consueto appuntamento settimanale dedicato alle classifiche. Questa volta andremo a vedere la Top 7 opere più importanti di Osamu Tezuka!

Per chi ancora non conoscesse il nome di Tezuka e anche la sua importanza nel mondo del fumetto giapponese, nessuna paura, prima di lasciarvi alla Top 7, faremo un brevissimo paragrafo della sua biografia.

Ricordiamo in oltre che molte opere del maestro Tezuka sono disponibili nel nostro paese grazie alla casa editrice J-Pop.

Prima di iniziare però vi ricordiamo che sul nostro sito, avete la possibilità di trovare anche altre classifiche, riguardanti ad esempio:

Osamu Tezuka: Breve biografia del "Dio dei manga"

Osamu Tezuka nasce nella prefettura di Osaka, a Toyonaka, il 3 novembre 1928 e si trasferisce ancora piccolo nella piccola città di Takarazuka,

Venne incoraggiato dai genitori sin da giovanissimo a dedicarsi all'arte del disegno, avendo sin da allora mostrato particolari inclinazioni in quell'ambito; mentre frequenta le scuole medie, è colpito da una gravissima forma di micosi a entrambe le braccia, che rischiano di dover essere amputate.

Il ragazzo si sottopone a una lunga cura, e resta per molto tempo senza poter utilizzare gli arti superiori, costretto a restare fermo giorno e notte in posizione seduta, dovendo dipendere dagli altri anche per le cose più semplici.

Durante la malattia, Tezuka aveva temuto di non poter mai più disegnare, e il buon esito della cura lo convince che i medici siano persone straordinarie e nel '46 si iscrive alla facoltà di Medicina dell'Università di Osaka, laureandosi nel 1952.

Intanto infuria il secondo conflitto mondiale: il ricordo dei raid aerei e delle stragi di civili rimarrà un incubo indelebile nella memoria di Tezuka, che nelle sue opere tornerà sempre a descrivere le atrocità della guerra.

Nel 1946, proprio mentre si iscriveva all'Università, esordisce, diciottenne, nel campo dei manga, grazie alla pubblicazione della serie Maa-chan no nikkichō.

Il successo vero e proprio, però, arriva l'anno seguente con La nuova isola del tesoro, che lo pubblicizza agli occhi del grande pubblico giapponese, evidenziando la carica di originalità, che già le prime opere di Tezuka mostravano.

Tra i tratti più interessanti ci sono l'uso innovativo delle inquadrature, quasi cinematografiche, che creano una forte dinamicità nelle tavole, ribaltando i canoni dei manga statici dell'epoca.

 

Non basterebbero tre articoli per parlare di tutta la vita e dei risultati raggiunti da Tezuka, ma per il momento ci fermeremo a questo breve paragrafo, solamente per darvi un'idea generale. Detto questo, ritorniamo alla nostra classifica, dove in ultima posizione troviamo:

7 – Kimba The White Lion (Janguru Taitei)

La storia vede come ambientazione l'Africa di metà XX secolo, dove la razza umana sta diventando una minaccia più grave dello stesso deserto. Panja il re del suo regno all'interno della giungla africana, cerca di cambiare in qualche modo lo stato delle cose cercando di garantire a tutti gli animali della foresta un luogo e rifugio sicuro in cui poter vivere in pace, liberi dal pericolo degli uomini.

Riesce inizialmente a ottenere lo scopo ma, viene visto come una minaccia dagli abitanti del villaggio che ingaggiano un cacciatore professionista, Hamegg, per porre fine a queste incursioni da parte dei leoni.

Il cacciatore evita di attaccare direttamente Panja ma usa il legame fra Panja e la sua compagna Eliza la quale, caduta in trappola, viene usata come esca per catturare Panja, che viene così ucciso mentre Eliza, già incinta, viene imbarcata su un traghetto per essere venduta a uno zoo.

Kimba nasce sulla nave e la madre si prende il compito di trasmettere al figlio gli ideali del padre. Una improvvisa tempesta fa naufragare la nave e Kimba, che è riuscito a fuggire attraverso le sbarre della gabbia finisce in balia delle onde ma riesce a raggiungere la terraferma.

Ritornato nel suo ambiente naturale all'interno della foresta africana, continua la sua crescita e arriva alla consapevolezza che la vera pace richiede comunicazione e mutua comprensione tra animali e gli umani. Per prendere il posto del padre dovrà affrontare Bubu, un leone che s'era autoproclamato re assoluto dopo la morte di Panja.

6 – Black Jack

Il protagonista della storia è un giovane chirurgo senza licenza: Black Jack.

Inizialmente è rappresentato come un approfittatore che mette al primo posto i soldi e che non opera per salvare le persone e fare del bene ma solamente per ricavarne un profitto personale.

Con il proseguire della storia, Black Jack diventa sempre più “umano” agli occhi del lettore facendo emergere anche lati del suo carattere che inizialmente sembravano sepolti sotto un eccessivo materialismo e attaccamento al denaro.

5 – Buddha

Ispirato alla vita di Gautama Buddha, con l'aggiunta di elementi comici, fantastici e avventurosi secondo il tipico stile dell'autore. In particolare, Tezuka decise di inserire alcuni personaggi inventati per poter illustrare con precisione la situazione contraddittoria del sistema indiano delle caste.

4 – La fenice

Il manga



La Fenice, pubblicato tra 1967 e 1988, ha tenuto impegnato l’autore per oltre trent’anni. E’ suddiviso in undici volumi e dodici cicli: l’Alba, il Futuro, Yamato, l’Universo, il Mito, la Resurrezione, il Manto di piume, la Nostalgia, la Guerra Civile, la Vita, gli Esseri fantastici e il Sole.

Nel primo ciclo si racconta di Itzunagi, un bambino appartenente alla tribù del Kumaso, situata alle pendici di un vulcano.

Qui si dice abiti la Fenice, animale che conferirà grande forza a chiunque si disseti del suo sangue. La regina Himiko, intenzionata a far sua la creatura, manda il proprio esercito a sterminare la tribù dei Kumaso.

Itzunagi crede che in quell’attacco la sorella sia stata uccida e, per vendicarsi, si lancia contro Sarutahiko, il capo dei nemici. La sua impavida azione non riesce e viene fatto schiavo…

3 – Dororo

Dororo è ambientato durante il periodo Sengoku e vediamo come protagonisti Hyakkimaru, giovane samurai che combatte e distrugge tutti i demoni che gli si parano davanti, insieme al suo compagno di viaggio Dororo, un giovane ladruncolo che lo accompagna per tutto il viaggio.

Il nome Hyakkimaru significa letteralmente “piccolo mostro” e venne chiamato così perché alla sua nascita, il padre (che era un nobile) fece un accordo con 48 demoni, e gli chiese di prendersi tutto quello che volevano in cambio di una provincia prospera, senza alcun problema nei raccolti.

Le sue richieste furono accolte e così i 48 demoni, come pegno, presero ognuno una parte del corpo di suo figlio. Abbandonato per ordine del padre e cresciuto dal Dottor Honma, diviene un samurai e alla ricerca dei demoni, ogni volta che riesce ad ucciderne uno, riacquista una parte perduta del corpo.

2 – I tre Adolf

La Seconda Guerra Mondiale vista attraverso la storia di tre uomini di nome Adolf, dalle vite diverse ma destinate ad intrecciarsi, e accomunate dall'odio. Il primo è Adolf Hitler. Il secondo e il terzo sono due bambini, Adolf Kaufman, figlio di un diplomatico tedesco e di una donna giapponese, e Adolf Kamil, nato in una famiglia ebrea.

I ragazzi sono grandi amici, ma crescendo in ambienti diversi si troveranno di fronte a situazioni che metteranno a dura prova il loro legame. Al centro di tutto, il segreto che i due custodiscono gelosamente: la prova che Hitler è un ebreo.

1 – Astro Boy

Al primo posto della Top 7 opere più importanti di Osamu Tezuka troviamo Astro Boy. Quest'opera ha una grossa importanza storica, non solo perché getta le basi per l'evoluzione del genere Mecha ma anche perché la serie, in bianco e nero, rivoluzionò il mondo dell'animazione giapponese.

Viene oggi considerata il primo esempio di anime della storia in quanto fu la prima ad avere le tipiche caratteristiche che avrebbero poi distinto questo tipo di produzioni tipicamente nipponiche.

Astro Boy è ambientato in un futuro dove i robot convivono con gli esseri umani; Astro Boy è un robot dotato di un’intelligenza e dei sentimenti quasi umani.

Venne costruito da uno scienziato che lo costruì con le sembianze del figlio, scoparso poco prima a causa di un incidente.

Resosi conto che il robot non potrà mai colmare il vuoto lasciato dal proprio figlio lo scienziato decide così di venderlo. Poco dopo Astro Boy farà la conoscenza del capo del ministero della scienza che diventerà anche il suo tutore legale.

Grazie alle sue capacità sovraumane Astro Boy diventerà un difensore della giustizia e un combattente del crimine e si troverà ad affrontare criminali, mostri meccanici, invasori alieni e tante altre minacce.

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