Ryōri dal Giappone – Onigiri

Una facile ricetta per preparare dei fantastici Onigiri

Ritorniamo a parlare delle nostre ricette facili e veloci della cucina giapponese nella nostra rubrica culinaria di Ryōri dal Giappone! Questa volta andremo a vedere nel dettaglio la storia e la preparazione degli Onigiri!

Uno dei piatti più tipici della cucina giapponese, risale ancora prima dell’XI secolo, anche se venivano chiamate con un altro nome: Tojiki, e spesso venivano consumate durante i picnic all’aperto.

Altre testimonianze di testi appartenenti al XVII secolo, affermano che molti samurai erano soliti conservare polpette di riso in foglie di bambù, come spuntino per il pranzo durante la guerra.

Prima di iniziare a parlarvi brevemente della storia del piatto, degli ingredienti e del procedimento per cucinarli, ecco i nostri precedenti articoli sulle ricette della cucina giapponese:

Storia dell'Onigiri

Già nel periodo Edo (1603-1868) gli onigiri erano usati come pasto veloce e la ricetta consisteva in semplici polpette di riso con l’aggiunta di sale all’esterno. Al giorno d’oggi, le varianti di questa ricetta sono tantissime!

Tra le versioni più diffuse troviamo quelle a base di pesce, come i Tarako, con uova di merluzzo, i Tuna Mayo che consiste nel prepararli con tonno in scatola e maionese giapponese, i Sha-ke, con salmone saltato in piastra e infine gli Okaka, cioè fiocchi di pesce bonito essiccato.

Altre variante possibili sono i



Kombu, con alghe di tipo Kombu lessate oppure fatte in padella, e gli Umeboshi, con prugne salate. Esiste una versione coreana dell’onigiri chiamato Kimbap Triangolare.

Sono farciti con tonno e maionese o tonno con Kimchi, un ingrediente base della cucina coreana. La particolarità è l’utilizzo dell’alga che, a differenza degli onigiri giapponesi, ricopre interamente il triangolo di riso.

Come preparare gli Onigiri

  • 400 gr Riso (meglio quello adatto per Sushi)
  • 600 ml Acqua (per cottura)
  • 1 foglio Alga Nori

Cottura del riso

Versate il riso dentro una ciotola piena d’acqua e strofinate con le mani i chicchi. L’acqua comincerà ad assumere un colore latteo per l’amido rilasciato. Cambiate l’acqua della ciotola e ripetete l’operazione fino a quando l’acqua non risulterà limpida. (questa operazione serve per far scaricare l’amido)

Prendete una casseruola e unite il riso lavato con i 600 ml di acqua. Coprite con il coperchio e portate il tutto a bollore a fuoco medio. Quando l’acqua comincia a bollire diminuite la fiamma al minimo per circa 13 minuti.

Il riso assorbirà completamente l’acqua: spegnete il fuoco e lasciate riposare per 10 minuti senza alzare il coperchio (meglio utilizzarne uno di vetro, per controllare i vari stadi di cottura).

Ora non resta che mettere il riso in una nuova ciotola e aspettare che si raffreddi.

Farcitura degli Onigiri

Bagnate le mani per mantenere il riso umido durante l’assemblaggio e strofinate le mani con un pizzico di sale per dare più sapore al riso.

Formate una polpetta per appiattirla sul palmo della mano. Aggiungete sopra un cucchiaio del condimento che più preferite (ad esempio, io adoro la versione con salmone e gamberetti in tempura), chiudete il disco di riso con un’altra dose di riso.

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