Una risata vi resusciterà – Dylan Dog, il pianeta dei morti

Una risata vi resusciterà: La bugia più grande, è quella di far credere a chi mente che gli crediamo

Terminata

Torna lo speciale su Dylan Dog: il pianeta dei morti, con la firma di Alessandro Bilotta e i disegni di Sergio Gerasi e lo fa con una storia: "Una risata vi resusciterà", dedicata all'eterna spalla comica dell'investigatore Londinese: Groucho Marx.

Il pianeta dei morti è uno speciale su Dylan Dog con la sceneggiatura di Bilotta e i disegni di vari autori, è iniziata saltuariamente nel 2008 ma è entrata a far parte dal 2012 della collana "Speciali Dylan Dog" con uscita annuale.

La saga è ambientata diversi anni dopo gli avvenimenti narrati nel fumetto classico e il protagonista è un Dylan Dog ormai invecchiato e diventato ispettore di Scotland Yard, che deve affrontare un epidemia di morti viventi che non è riuscito ad arrestare.

«Quindi un’ambientazione nel futuro, ma non per essere moderni e innovatori, ma per inseguire lo spirito più classico del personaggio. Ecco, proprio questa per me potrebbe essere la definizione di quello che ho cercato di fare con Il Pianeta dei Morti.»

Così Bilotta descrive l'intento di questa sua saga e con l'ultima uscita: "Una risata vi resusciterà" viene messo da parte il protagonista per inseguire lo spirito più classico di un altro personaggio, la cui presenza è sempre stata fondamentale nel fumetto: Groucho Marx.

Prima di proseguire con la recensione, vi invitiamo a dare un'occhiata alle ultime recensioni di  manga e fumetti pubblicate sul nostro sito:

La trama di Una risata vi resusciterà

Il lettore si trova subito davanti un personaggio sconosciuto all'inizio dell'opera. Non che sia una novità nella sceneggiatura di Dylan Dog. Solitamente infatti c'è sempre una vicenda di un personaggio secondario che dura poche vignette, con qualche truculenta morte per poi passare la scena al protagonista dell'opera.

Qui però ci si



Una risata vi resusciteràaccorge che c'è qualcosa di diverso. L'atmosfera sembra prevenire come al solito qualche macabra scena che però non si concretizza; niente morti violente niente eventi sovrannaturali, anzi.

Il personaggio iniziale sembra prendersi sempre di più la scena, finché il lettore capisce che non si tratta forse di un personaggio marginale vittima degli eventi, ma del protagonista. Ma chi é questo Waldo e perché sta rimpiazzando Dylan nel suo fumetto?

Waldo, un po' come il protagonista del famoso libro per bambini che bisogna scovare in mezzo a tanta gente, vestito anche un po' come lui e alla fine anche lui si confonde tra la gente. Un attore, un comico, un cabarettista, o forse nessuno di tutti e tre. Ha una famiglia, forse due famiglie, forse tre ma alla fin fine, non ha nessuno.

Tante vite, pochi soldi e la difficoltà di mandare avanti la sceneggiata sia sul palco, che nella vita. Tutto rischia di andare in fumo, ma nonostante ciò una cosa non lo abbandona mai anche nei momenti di disperazione, il senso dell'umorismo.

Ma Waldo ha qualcosa di familiare. Un lettore esperto di Dylan Dog l'avrà notato quasi da subito, un lettore occasionale un po' meno, ma pian piano gli indizi cominciano ad essere evidenti, finché quasi alla fine della narrazione compare il nostro solito protagonista che rompe gli indugi.

"Il mio amico Groucho non è morto?" Così Dylan Dog compare in un fumetto che dovrebbe vederlo come protagonista a pagina 143 di 163. Un ruolo insolitamente marginale.

Il protagonista è diventato spalla e viceversa, in una storia che affronta le radici profonde di uno dei personaggi più riusciti eppure dati più per scontato della storia del fumetto.

Groucho Marx è sempre stato lì al fianco di Dylan, nessuno si è mai chiesto il perché, neanche Dylan in fondo. Era lì perché c'era, perché Tiziano Sclavi il Dio dell'universo di Dylan, ha deciso che doveva esserci, ma anche le spalle hanno bisogno di un motivo per vivere che non sia far ridere.

E così in questa storia Waldo alias Groucho, si prende il suo spazio, il suo tempo e ci porta nel suo mondo, in una narrazione nella quale l'orrore e la mesmerizzazione non sono quasi mai grafiche come siamo abituati, ma psicologiche.

Sguardo approfondito

Groucho Marx, un personaggio disegnato per dare un respiro comico alla narrazione altrimenti pesante di Dylan Dog, una volta tanto diviene il personaggio meno comico di tutti.

Passa, suo malgrado, da essere personaggio comico a tragico meglio di come abbia fatto Brian Cranston in Breaking Bad e la storia dove ha più presenza è forse la storia nella quale si avverte di più la sua mancanza.

Ovvero si avverte la mancanza della spalla comica che eravamo abituati a vedere nel fumetto classico, ma ciò che si avverte è la presenza finalmente di un personaggio vero, vivo e con sensazioni ed emozioni evidenti, grazie anche alle ottime illustrazioni di Gerasi.

In un continuo gioco metanarrativo l'abilissimo Bilotta fa passare Waldo da un palcoscenico all'altro in un vano tentativo di suscitare una risata. Ma il più grande successo l'avrà quando, salito alle luci della ribalta per aver ucciso un morto vivente, verrà ingaggiato in televisione.

Tuttavia, Quando Waldo perde tutto ciò che aveva costruito grazie ad intrighi e menzogne, proprio quando il successo gli avrebbe permesso di trattenerlo, si rende conto che la vera comicità è nella tragicità della vita.

Così recita il suo primo ed ultimo monologo tragico, a porte chiuse uno spettacolo in cui rivela praticamente se stesso, le sue varie personalità e i suoi inganni, nella vana speranza che questo possa redimerlo.

Una risata vi resusciterà è un bel titolo ma non realizza le sue promesse. Non si ride mai infatti durante la lettura, perché l'unico personaggio in grado di far ridere è stato scritto per far piangere.

Poco male però perché l'intento è riuscito benissimo e soprattutto l'assenza del momento "comico" suscitato dal solito Groucho Marx non si avverte perché la narrazione non è appesantita da elementi grafici cruenti e grotteschi.

Insomma non serve lo stacco della risata dall'horror come nel solito Dylan Dog, serve invece una completa immersione in un personaggio completo, sfaccettato e con il quale il lettore empatizza a pieno forse più di quanto abbia mai fatto anche con il fascinoso protagonista Dylan.

Che cosa ne pensiamo di Una risata vi resusciterà

Una risata vi resusciterà è sicuramente uno dei capitoli più belli di questa saga "spin-off" su Dylan Dog. Il personaggio di Groucho Marx meritava un approfondimento e gli è stato dato nella maniera migliore possibile. Una storia se vogliamo crudele, ma al tempo tesso delicata.

Bilotta è stato davvero abile a trovare anche il giusto mezzo tra l'inserire troppi avvenimenti sovrannaturali e invece non inserirli affatto.

Inserirne troppi infatti o comunque nella stessa quantità con cui avvengono nelle storie classiche avrebbe appesantito la narrazione considerando che, come già detto, non vi sono intermezzi comici perché il personaggio di Groucho è il grande assente, nonostante sia presente.

Non inserire affatto elementi sovrannaturali avrebbe tuttavia dato la sensazione di star leggendo un altro genere di fumetto. Dopotutto l'opera creata da Tiziano Sclavi fa proprio dell'horror e del sovrannaturale il suo punto di forza e, seppur uno speciale, doveva comunque mantenersi su questa falsariga.

Se si aggiungono i disegni quasi sempre perfetti di Gerasi, specialmente nel cogliere le emozioni espresse e non nei volti dei personaggi, allora non si può che dare al capitolo di quest'anno della saga "il pianeta dei morti", un giudizio pienamente positivo, e consigliarlo a tutti i fan.

Editore in Italia
Sergio Bonell editore
Autori
Bilotta Alessandro Gerasi Sergio

Nazionalità:
Italiana
Numero volumi:
35
Data pubblicazione:
22/09/2021
Data pubblicazione in Italia:
22/09/2021

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