Tokyo Revengers – Tokyo Ribenjazu

Cosa ne pensiamo della serie che sta conquistando tutti i lettori? Scopriamolo in questa recensione

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Ritorniamo dopo una pausa estiva con le nostre recensioni manga! Come da titolo avrete sicuramente capito che oggi andremo a parlare di Tokyo Revengers, il manga che sta conquistando sempre più appassionati del settore.

L'opera è stata scritta e disegnata da Ken Wakui e viene serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Magazine, di proprietà della casa editrice Kōdansha, dal 1° marzo 2017.

Nel nostro paese, il manga è edito dalla casa editrice J-Pop ed è iniziato ad essere serializzato dallo scorso 3 febbraio. Dal successo del manga, è stata anche tratta una serie animata disponibile sulla piattaforma streaming di Crunchyroll.

Prima di passare alla parte narrante della storia di Tokyo Revengers, ecco altre interessanti recensioni manga che potete trovare sul nostro sito:

La trama di Tokyo Revengers

Takemichi Hanagaki è un ventiseienne che non ha mai superato il trauma per la morte di Hinata



 Tachibana, che oltre a essere una sua grande amica era anche stata il suo vero primo amore.

Questo evento lo ha portato a non intraprendere nessun'altra relazione amorosa, e in definitiva a perdere la voglia di vivere, finendo ad alloggiare in uno stabile estremamente malmesso e a svolgere un lavoro che non sopporta.

Dopo essere stato spinto contro un treno in corsa, scopre che invece del suo decesso si è verificato un incredibile viaggio indietro nel tempo, capace di riportarlo a prima della morte di Hinata!

Lo scopo dell'esistenza di Takemichi diventa così proteggere Hinata, pur sapendo che ciò risulterà particolarmente difficile: la ragazza era stata infatti uccisa in seguito a una rappresaglia da alcuni giovani criminali, e l'unico modo per impedire il fatto è diventare più "potente" di loro.

Sguardo Approfondito

Quando si inizia a parlare di Tokyo Revengers non si può fare a meno di iniziare prima di tutto dalla sua trama e dalla piega che prende nel corso dei vari capitoli:

iniziamo subito conoscendo il protagonista della storia, Takemichi, arrivano ormai a ventisei anni, che ricorda i bellissimi tempi della scuola insieme ai suoi amici d'infanzia e non può fare a meno di guardare il tutto con nostalgia, cosa che sicuramente è successa un po' a tutti ripensando al periodo scolastico.

Se pensate però che questa sia una storia fatta di momenti passati che non torneranno più indietro, vi sbagliate! Non passa molto tempo dalla lettura che ci accorgiamo senza troppi  problemi, che la storia prende una piega inaspettata: Takemichi infatti, è in grado di viaggiare nel tempo di esattamente 10 anni prima.

Ed è su questa cosa che dobbiamo soffermarci e analizzare meglio il tutto: come ormai stiamo vedendo da qualche anno a questa parte, l'espediente narrativo del viaggio nel tempo è un argomento trito e ritrito. Bisogna tra l'altro cercare di impostarlo nel migliore dei modi per non rischiare di "fare casini".

Ken Wakui non è riuscita pienamente in questo compito, visto che ci sono abbastanza discrepanze rispetto ai capitoli iniziali. Infatti, se inizialmente il protagonista cadeva in uno stato di sonno quando viaggiava nel tempo, successivamente questo non avviene più ed è come se la sua vita continuasse normalmente.

Non è mai spiegato chiaramente come questa "dote" si sia sviluppata e il modo in cui Takemichi riesce ad andare avanti e indietro da un periodo all'altro, sembra troppo forzata e surreale.

Parlando sempre della storia, se si è appassionati di questo genere di opere che hanno come perno i viaggi nel tempo, non si può fare a meno di notare che il punto di partenza della storia è molto simile ad un'altra opera: Erased.

Premettiamo che questo non significa che sia copiato o quant'altro, ma solamente che si nota una certa ispirazione (benevola) di Erased.

Una cosa che si nota con molto piacere capitolo dopo capitolo è che quasi tutti i personaggi hanno un background ben sviluppato e non mancheranno di certo racconti sul loro passato, che riescono ad essere tutti molto coinvolgenti e mai banali.

Cosa ne pensiamo

Dopo aver divorato tanti capitoli di quest'opera possiamo finalmente dare un nostro onesto parere: Tokyo Revengers risulta essere anche se con un paio di problemi di sviluppo di trama e forse anche con una dose di ripetitività nello sviluppo dei vari archi narrativi, un buonissimo prodotto.

Adatto a tutte le fasce d'età e anche per chi entra per la prima volta nel mondo del fumetto giapponese. Se state cercando qualcosa che riesca a intrattenervi e che vi faccia rimanere incollati ai volumi, è questa l'opera che fa per voi!

Con le tematiche trattate, l'autore vuole darci "una svegliata", il non arrendersi anche se si è chiaramente in una posizione svantaggiata e affrontare le situazione al meglio delle nostre possibilità, sono solo due delle lezioni che vuole insegnarci Ken Wakui.

Come i classici Shōnen non mancheranno sicuramente i discorsi incentrati sul valore dell'amicizia e del migliorare sempre noi stessi.

La storia, i personaggi e anche gli antagonisti, riusciranno a farsi ricordare, perché l'intensità narrativa dove sono stati inseriti non può fare a meno di colpire il lettore, in un modo o nell'altro.

Dove acquistarlo

Editore
Kōdansha
Editore in Italia
J-Pop
Autori
Ken Wakui

Nazionalità:
Giapponese
Numero volumi:
23
Data pubblicazione:
01/03/2017
Data pubblicazione in Italia:
03/02/2021

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