Demon Slayer – Kimetsu No Yaiba

La storia di Tanjiro e di Nezuko, in questa recensione manga

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Ritorniamo anche questa settimana con una delle nostre recensioni manga, con protagonista uno degli Shonen che negli ultimi anni è riuscito a far parlare davvero tanto di sé e che ha ottenuto diversi record personali: Demon Slayer, titolo inglese dell’originale Kimetsu no Yaiba!

Demon Slayer è un manga scritto e disegnato da stato pubblicato per la prima volta da Koyoharu Gotōge, e pubblicato sulla rivista Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 15 febbraio 2016 al 18 maggio 2020.

Sono inoltre state realizzate delle trasposizioni animate: una serie TV composta da 24 episodi e un lungometraggio, sequel della serie animata.

Prima di iniziare parlando della trama, ecco qui altre nostre recensioni manga:

La trama di Demon Slayer

Giappone, periodo Taisho. Tanjiro è il primogenito di una numerosa famiglia priva di padre, deceduto non molto tempo prima. Nonostante la dura realtà, la famiglia riesce a vivere con serenità.

Un giorno, però, Tanjiro scopre che la sua famiglia è stata massacrata da un demone e gli unici sopravvissuti sono lui e sua sorella minore Nezuko, che tuttavia è stata trasformata in un demone.

Nonostante tutto, Nezuko riesce a mantenere ancora la sua coscienza umana. Tanjiro diviene così un cacciatore di demoni per evitare che la tragedia che è avvenuta a lui e la sua famiglia possa ripetersi e per trovare un modo per ridare l’umanità a sua sorella!

Sguardo approfondito

Arrivati a questo punto, come sempre andiamo ad analizzare più nel dettaglio tutti gli elementi che caratterizzano il manga di Demon Slayer.

Partiamo prima di tutto dalla trama e dalla sua evoluzione: come ogni Shōnen che si rispetti, vediamo inizialmente Tanjiro come un semplice ragazzo, con nessun potere o abilità particolare, che dopo il tragico evento che coinvolge la sua famiglia decide di salvare sua sorella ad ogni costo, dopo che è stata trasformata in demone.

Dopo questa base di partenza da cui viene sviluppata l'intera evoluzione della storia, si arriva a toccare ritmi troppo frenetici, nessuna sosta o capitolo intermezzo che ti fanno assaporare la precedente vittoria contro il nemico e gli eventi si susseguono con una velocità tale da non riuscire a capire bene in quanto tempo si svolge la storia.

Tutte le battaglie di Tanjiro e compagni che vediamo nel corso della storia sono ben strutturate, giusti colpi di scena e personaggi che migliorano scontro dopo scontro e che trovano in ogni avversario da affrontare un modo per superare i propri limiti. Anche quando ci sono più battaglie in simultanea, Koyoharu Gotōge riesce ad equilibrare discretamente bene i cambi di scenario.

Parlando invece dello stile narrativo, oltre a questa velocità del racconto, notiamo la presenza di molte scenette comiche che spezzano la serietà di alcuni momenti e sono inserite quasi sempre nei giusti momenti, anche se dopo un paio di queste, risultano essere un po' ripetitive.

Spostiamo ora l'attenzione ai personaggi presenti in Kimetsu no Yaiba:

Tanjiro in definitiva risulta essere uno dei classici personaggi Shōnen, con ideali e volontà ferrea che non si lascia demoralizzare da niente e da nessuno per raggiungere il suo obiettivo.

Il personaggio di Zenitsu è usato per essere la "chiave comica" di tutto il manga, visto che praticamente è l'unico di tutto l'universo Demon Slayer ad essere pauroso fino al midollo (e onestamente molte scene fanno davvero piangere per quanto si ride) e che viene caricaturato all'estremo in quei momenti.

Per quanto riguarda invece tutti gli altri personaggi secondari (sia demoni che cacciatori di demoni) vedremo nel corso della storia che ad ognuno di loro è stato inserito qualcosa che arricchisce il loro passato, svelando dettagli interessanti ma che in definitiva è sempre una ripetizione di una schema prestabilito, senza fare troppi spoiler:

Personaggio messo in difficoltà ->



ultimi momenti di vita -> scena del suo passato -> morte.

Concludiamo questo paragrafo, parlando dello stile grafico, che non sempre risulta essere all'altezza delle aspettative, visto che molti disegni, sembrano davvero abbozzati arrivati ad una certo punto della lettura.

Cosa ne pensiamo di Kimetsu No Yaiba

In definitiva, Demon Slayer è un buon prodotto, che obiettivamente è diverso dagli Shōnen pubblicati negli ultimi anni, con ritmi serrati, storia che riesce ad intrattenere e incuriosire il lettore già dai primi capitoli anche se con una trama non eccezionale.

Forse è proprio per questi semplici motivi che questo manga è riuscito a conquistare tantissimi fan in così poco tempo, però anche se forse ci tireremo dietro le ire dei fan, bisogno dire qualcosa di scomodo…Kimetsu no Yaiba è sopravvalutato!

È inutile girarci intorno e accontentare tutti, è una buona opera, come già detto, però ci sono state nel corso degli anni altre opere che meritavano molto di più rispetto a questa e che non sono riusciti (purtroppo) a emergere.

Sempre cercando di essere il più obiettivi possibili, non c'è una vera e proprio "rivoluzione" rispetto ad altri manga di questo genere, dove sono presenti dei buoni personaggi e una buona storia, ma niente di più.

Sembra inoltre, che per qualche strano motivo, il manga dovesse essere concluso in fretta e furia e lo si vede sia da questi ritmi narrativi veloci che da alcune tavole, che non sono state creare al "massimo della forma", come detto anche nel paragrafo precedente.

Anche gli antagonisti, ok ci sono, danno del filo da torcere a Tanjiro, Nezuko e compagni, ma non non sono riusciti a trasmettermi niente di speciale, nessun motivo valido che vada oltre alla semplice comparsa di un nemico.

Quindi a conti fatti.. Demon Slayer va letto? Si, perché riesce a dare una ventata di aria fresca ad un genere che è stato stagnante per molti anni, dove siamo abituati a vedere per anni capitoli su capitoli (One Piece e Naruto ad esempio) ma onestamente bisogna prenderlo per quello che è: un classico Shōnen.

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