Vita da slime-Tensei shitara suraimu datta ken

Analizziamo per la nostra rubrica settimanale: Vita da slime, che nonostante il nome risulta essere una bella vita.

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Se mi avessero detto che mi sarebbe piaciuto guardare un anime il cui protagonista è un uomo di 36 anni vergine che muore accoltellato e che si reincarna in uno Slime sicuramente avrei detto a quelle persone: posate il bicchiere.

Eppure, Tensei shitara slime datta ken, tradotto in italiano come Vita da slime ma che letteralmente significa: “mi sono reincarnato in uno Slime”, è un anime assolutamente godibile, che offre anche diversi spunti di riflessione.

Prima di proseguire con la trama come sempre vi invitiamo a dare un'occhiata alle ultime recensioni che trovate nella sezione apposita del nostro sito:

La trama di Vita da slime

L’anime inizia con  Satoru Mikami un uomo di trentasette anni,  che nel tentativo di proteggere un kohai da un aggressione, muore accoltellato.

A quanto pare il fatto che fosse arrivato a quell’età ancora vergine gli conferisce dei poteri speciali, per cui, come suggerisce il titolo, si reincarna in uno slime, in un universo alternativo dove esiste la magia e diverse razze oltre agli uomini.

In una rapida escalation questo piccolo essere gelatinoso, grazie all'affinamento dei suoi poteri magici e alla sua indole che lo porta a conquistare la fiducia di personalità potenti diventa sempre più influente.

Così il piccolo e docile



Limur Tempest,(questo è il suo nome da slime) affrontando diverse avventure e diverse guerre anche diplomatiche, porterà quello che un tempo era difficile anche chiamare villaggio, abitato da soli Goblin, a diventare la confederazione jura tempest, uno dei più potenti regni di questo mondo fantastico.

Cosa ne pensiamo di Vita da slime

L’anime è ormai giunto alla sua seconda stagione (ancora in corso) ed ha avuto un discreto successo.

Ciò secondo il parere di chi scrive è dovuto da una parte all’animazione (dello studio 8-bit) elemento, checché se ne dica, non importante, fondamentale per la riuscita di un anime; dall’altra alla narrazione che non solo scorre fluida, ma ci permette di immedesimarci a pieno nel protagonista che nonostante sia uno slime si rivela incredibilmente forte.

Lo spettatore segue le avventure di questo piccolo essere perché a dispetto del grande potere sia fisico che politico che acquista rimane sempre una persona semplice. Il pubblico medio di solito tende a tifare per gli underdog, cioè per quelle persone o quelle squadre che partono all’apparenza sfavorite.

E nonostante il nostro Limur-sama ad un certo punto diventi una delle creature più forti del mondo in cui vive, il suo aspetto e la sua natura docile tendono sempre ad attirare le simpatie di chi lo guarda dall’esterno e sa che se provocato tirerà fuori la sua vera natura.

Ma è proprio la gestione dei combattimenti a rendere interessante e scorrevole l’anime. Vale a dire che, nonostante sia uno shounen i combattimenti non sono l’unica arma usata per portare avanti la trama, anzi spesso si cerca di evitarli in favore del mantenimento di equilibri politici o semplicemente di amicizia.

Molti dei seguaci, che in realtà sono amici, di Limur erano infatti a lui ostili e se lui avesse deciso di annientarli di primo acchito avrebbe potuto farlo tranquillamente. Quando un anime sceglie di gestire i combattimenti in questa maniera, quei pochi che ci sono diventano salienti e acquistano anche tutto un altro gusto.

Sguardo approfondito

Cosa che mi sembra degna di essere approfondire è il fatto che in questo mondo la maggior parte delle persone non possiede un nome. I nomi vengono dati da persone con poteri magici e quando ne si riceve uno di solito ci si evolve come creatura.

È così che Limur comincia a conquistare i primi amici, dando nomi, all’inizio inconsapevole di cosa stava facendo, poi quando comincia a sentire il peso del potere magico che sta usando si rende conto dell’importanza di quel gesto, ma lo fa comunque.

il potere magico insito nei nomi è un topos abbastanza comune, che deriva dalla credenza sciamanica che i nomi abbiano effettivamente davvero un potere. Rivelare subito il proprio nome infatti anticamente (ma ancora ora) era considerato pericoloso.

Basti pensare a Death Note che basa la sua storia su questo. Tuttavia la gestione di questo topos in quest’anime è particolare, perché rovescia la medaglia della credenza che il nome sia pericoloso, portando invece a riflettere come avere un nome (e quindi un identità) ci elevi, e ci distingua in una società dove invece la maggior parte delle persone non ce l'hanno.

Piccola nota di demerito, infine, per l’eccessiva allusività sessuale di alcuni personaggi che è un espediente ovviamente fanservice, ma mettere in mostra la prominenza del seno femminile in un modo spesso plateale è non solo un cliché degradante, ma alla lunga stanca e interrompe lo scorrimento di una narrazione altrimenti molto godibile.

Conclusioni

Valutazione: 7.5

Un anime su un uomo che si reincarna in uno slime e che acquista potere fino a diventare padrone del nuovo mondo dove si trova rimanendo però, umile. Anime godibile, a tratti veramente bello, animato discretamente, con elementi anche riflessivi anche se presenta un po’ troppe gag che ostentano seni femminili smisurati.

Dove acquistarlo

Produzione
8-bit

Messa in onda:
01/10/2018
IT Messa in onda in Italia:
01/10/2018

Stagioni 2 - In corso


Durata Episodi

22 min
Come vederlo

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