Re:Zero – Starting life in another world

Ritornare indietro nel tempo ad un preciso momento; il prezzo da pagare è la tua vita!

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Agli inizi del dominio del sottogenere isekai, arrivò una delle serie che ebbe un successo molto elevato anche fuori dal Giappone: Re:Zero - Starting life in another world; opera che questa settimana la fa da protagonista nella nostra recensione settimanale.

La serie di Re:Zero nasce come serie di romanzi amatoriali scritti da Tappei Nagatsuki e pubblicati il 20 aprile 2012 sulla piattaforma web Shōsetsuka ni narō.

Successivamente venne creata una serie di light novel, con le illustrazioni di Shin’ichirō Ōtsuka e il primo volume venne pubblicato il 24 gennaio 2014; la serie è ancora in corso con un totale di 27 volumi pubblicati al momento.

Con il successo del libro illustrato, si pensa tra il 2014 e il 2015 anche di fare dei manga ispirati alla stessa e così nascono 3 manga (formato tankōbon):

Re:Zero – Starting Life in Another World – Un giorno nella capitale di Daichi Matsuse, Re:Zero – Starting Life in Another World – Una settimana alla magione di Makoto Fūgetsu e infine Re:Zero – Starting Life in Another World – Truth of Zero



sempre di Daichi Matsuse.

Dal successo dei romanzi, nel 2016 venne trasmessa la prima stagione animata, andata in onda su AT-X; al momento è possibile guardare le due stagioni della serie sulla piattaforma streaming di Crunchyroll!

Nell'attesa della seconda stagione, uscì anche un film: Re:Zero – Starting Life in Another World – Legami di ghiaccio disponibile sempre sulla stessa piattaforma.

Fatta questa breve ma intensa introduzione, andiamo a parlare della trama, ricordando che nella pagina dedicata alle recensioni anime del sito potete leggere anche di:

La trama di Re:Zero - Starting life in another world

Il protagonista, un hikikomori di nome Subaru Natsuki, viene catapultato su un altro pianeta dove viene subito aggredito da una banda malfamata ma grazie a una misteriosa mezzaelfa dai capelli argentati di nome Emilia riesce a scamparla.

Per ringraziarla decide di aiutarla a ritrovare un oggetto a lei stato derubato. Sfortunatamente i due finiscono male e vengono uccisi.

Normalmente la morte del protagonista potrebbe segnare la fine della storia ma in questo caso è proprio in quel preciso istante che incomincia il bello in quanto lui scopre che dopo ogni sua morte, Subaru si risveglia, ritornando indietro nel tempo.

Sguardo approfondito

Come mai Re:Zero è riuscito a conquistare moltissimi spettatori e a guadagnare un notevole successo nel corso degli ultimi anni?

Sicuramente non manca una trama coinvolgente che riesce a far rimanere incollato lo spettatore, anche perché il meccanismo del ritorno al passato utilizzato in questa serie è un qualcosa che riesce a far spiazzare, la prima volta che si vede.

Infatti, il nostro protagonista, come abbiamo detto anche nella spiegazione della trama, per effettuare il viaggio nel tempo deve essere ucciso: ed è proprio questa scelta narrativa che fa fin dal primo episodio apprezzare tutta la storia e la sua evoluzione.

Manca però quell'enfasi che possiamo trovare ad esempio in uno Steins;Gate dove Okarin è psicologicamente a pezzi con tutti i suoi viaggi nel tempo.

C'è sicuramente un lato negativo in tutta questa storia: la ripetitività delle scene. Subaru ritornerà ad un determinato check point della storia, è finché non riuscirà a capire cosa non funziona e cosa deve essere cambiato, troviamo degli episodi che differenziano davvero poco l'uno dall'altro.

Il prodotto finale realizzato è ben riuscito anche grazie al fatto che la produzione fu accompagnata dalla supervisione di Nagatsuki, che contribuì sia alla stesura del copione sia alle sedute del doppiaggio: il risultato è stato quello di creare un adattamento anime fedele alle light novel.

La ripetitività della scene, riesce però a dare anche un "aiuto" per scoprire i vari personaggi che troviamo all'interno della storia di Re:Zero, visto che in questo modo si riesce a cogliere più sfumature dei vari personaggi e che riescono a "farsi valere" per essere ricordati dallo spettatore.

Tra l'altro, sempre sul discorso dei personaggi, è molto apprezzabile il fatto che vengano nascosti i loro veri intenti e molte volte non si riesce bene a capire da che parte stiano e se fanno una sorta di doppiogioco.

Cosa ne pensiamo

Siamo giunti alla fine di questa recensione anime e tiriamo le somme su Re:Zero - Starting life in another world.

Prima di tutto consigliamo la visione della serie (disponibile su Crunchyroll) a tutti quelli che cercano una storia che sappia coinvolgere lo spettatore anche se non proprio a ritmi serrati.

Tutti gli amanti del sottogenere Isekai non possono farsi scappare questa serie, ambientata in un mondo fantasy medievale e che a differenza di tantissime altre opere di questo tipo, riesce ad essere più matura e sviluppa una storia originale.

Dove acquistarlo

Produzione
White Fox

Messa in onda:
03/04/2016

Stagioni 1 - In corso


Durata Episodi

24 minuti

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