Baki

Un'opera trentennale ripresa da Netflix e riportata alla luce, stiamo parlando di Baki!

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Benvenuti a tutti in questa nuova recensione anime settimanale, oggi andremo a parlare di un'opera che possiamo iniziare a seguire tranquillamente sulla piattaforma streaming di Netflix: Baki.

Ideato e disegnato da Keisuke Itagati, Baki è un'opera che venne pubblicata per la prima volta su Weekly Shonen Champion; l'opera conta un complessivo di 42 volumi che grazie al loro successo portano ad avere tre sequel: NewGrapplerBaki (1999-2005), BakiSon of Ogre (2005-2012) ed infine Baki Dou tutt'ora in corso.

La stagione di Baki che oggi andremo a recensire è quella finanziata e prodotta da Netflix, il quale ha deciso di mettere le proprie mani su di un progetto quasi morente per portarlo nuovamente alla luce. Prima di lasciarvi alla trama potete trovare di seguito altre nostre precedenti recensioni anime:

La trama di Baki

L'anime narra le vicende di un giovane ragazzo di nome Baki, che cercherà di farsi rispettare nel mondo della lotta partendo dalla strada.

Dopo aver iniziata in tenera età ad imparare le diverse arti marziali, il nostro protagonista vede soccombere la madre, che da bambino lo manovrava, sotto l'estrema brutalità e potenza del padre Yujiro: l'essere più forte della terra; Baki ritornato in sé, decide di porsi un obbiettivo fisso: sconfiggere Yujiro Hanma in persona, e quale migliore occasione se non nel torneo internazionale di arti marziali? Inizia così l'avventura del nostro lottatore.

Tra finzione e realtà

Pur essendo un anime che tratta più da vicino le varie arti marziali, Baki molto spesso si trova in equilibrio su di una corda tra la finzione e la realtà.

Se da una parte abbiamo tecniche di combattimento tradizionali come: il Karate, il kun-fu, il sumo, il judo e tante altre, dall'altra abbiamo tecniche surreali come il far diventare il proprio d'acciaio, modificare parti del corpo per aggiungerci delle lame o del veleno, o addirittura mangiare una marea di bistecche al giorno come il personaggio di Oliver per ottenere un corpo capace di diventare immune ai proiettili di un fucile.

Baki quindi va preso alla leggera da questo punto di vista, anche se vi dirò che questo suo oscillare tra la finzione e la



realtà non mi ha fatto pesare nel complesso la visione dell'anime.

Il sesso può rendere un ragazzo più potente e maturo?

Toccata di striscio, ma con un'intera puntata, il sesso e l'amore all'interno di quest'opera diventano dei punti cardini che nessuno mai si poteva aspettare.

Baki infatti dopo essersi finalmente aperto e relazionato con la giovane Kazuo riesce in qualche modo a definire il proprio essere, diventando più maturo e allo stesso tempo più temibile agli occhi dei vari avversari dopo il suo primo e vero rapporto sessuale.

Lo stesso padre, Yujiro, sente un'aura differente provenire dal giovane ragazzo e per questo si congratula più volte con la fidanzata del figlio per averso reso più interessante e temibile.

Cosa ne pensiamo dell'opera

Seppur la grafica di Baki non è quella a cui noi tutti siamo abituati a vedere in un anime, si presta a farsi seguire con molta leggerezza.

I concetti intrapresi all'interno di quest'opera sono basilari e non ci impegnano a concentrarci per scoprire novità o misteri, visto che l'unico obbiettivo dei vari personaggi è quello di combattere per dimostrare di essere il più forte.

Nel complesso Baki mi ha attirato e suscitato un certo interesse, interesse ripagato sia dal punto di vista dell'anime che dal manga. Le stagioni complessive prodotto da Netflix sono in tutto 3: Le prime due composte rispettivamente da 13 episodi l'una si susseguono, l'ultima invece La saga del grande torneo Raitai, si conclude con un finale che lascerà tutti con l'acquolina in bocca per l'arrivo di un futuro sequel animato.

Messa in onda:
25/06/2018
IT Messa in onda in Italia:
10/12/2018

Stagioni 3 - In corso


Durata Episodi

24 minuti

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