Otaku Lovers: Nana

Uno sguardo approfondito a una delle opere rock più acclamate di sempre: Nana

Benvenuti a questo nuovo appuntamento settimanale dedicato alla rubrica Otaku Lovers, che oggi vedrà come protagonista un'opera di genere Josei uscita ormai nel lontano 2000, stiamo parlando, come avrete capito dal titolo, di Nana!

Il titolo di quest'opera credo che susciti qualche ricordo in ognuno di noi, amanti e non del genere, grazie anche al fatto che MTV Italia è stato il primo canale televisivo a trasmetterlo doppiato perfino in italiano.

Nana uscì per la prima volta in Giappone nel maggio del 2000 dalla brillante mente di Ai Yazawa, e fu pubblicato in Italia a partire dal luglio del 2002 da Planet Manga. L'opera della Yazawa nel 2006 riceve una trasposizione animata; il lavoro, svolto egregiamente dalla Madhouse, andò per la prima volta in onda in Giappone dal 2006 al 2007 riscuotendo un notevole successo. L'anime in Italia arrivò quasi negli stessi anni grazie alla Dynit che in un primo momento la trasmise su MTV e successivamente fu resa disponibile su RAi 4 e perfino Popcorn TV e Netflix.

Prima di incominciare a parlarvi della trama, vi lasciamo altri nostri articoli dedicati alla rubrica:



Trama Nana

La storia segue le vicende di due ragazze ormai ventenni: Nana Komatsu e Nana Osaki. Le due si si incontrano casualmente per la prima volta sul treno diretto a Tokyo e durante il viaggio fanno amicizia, ma arrivate a destinazione, le loro strade si dividono. Dopo un breve periodo, si incontrano nuovamente per puro caso in un appartamento che entrambe hanno intenzione di affittare e decidono di dividere l'alloggio e diventare così coinquiline.

I comportamenti delle due fanciulle sono tutt'altro che uguali, Nana Komatsu soprannominata "Hachi" è una ragazza innamorata che decide di trasferirsi a Tokyo per stare più vicino al suo ragazzo che però nel frattempo la tradisce con un altra. Naka Osaki invece decide di partire per Tokyo per riuscire a sfondare nel mondo della musica con i Black Stone. Seppur così diverse, le due Nana diventano migliore amiche e vivranno insieme alla band momenti felici e anche molto tristi.

Soundtrack da pelle d'oca

Uno degli elementi che più contraddistingue nana, oltre alla propria storia, è la presenza di OST (original soundtrack) da brividi. Le cantati che si occupano delle canzoni presenti all'interno di quest'opera sono Anna Tsuchiya che si occupa di doppiare Nana Osaki nel momento del canto; i brani cantati da Nana insieme ai Black Stones sono: Rose, Without You, Zero, Scream, Take me out, I'm addicted to you ed infine Lucy.

Per quanto riguarda i Trapnest, gruppo contrapposto a quello dei Black Stones di cui però fa parte Ren, abbiamo come doppiatrice di Reira durante le esibizioni Olivia Inspi; le OST di cui stiamo parlando sono: A little pain, Wish, Starless Night, Shadow of love, Tell me, Rock You, Winter Sleep e Recorded Butterflies.

Una dolce finale amaro?

Nonostante l'enorme successo avuto in tutto il mondo, Nana rimarrà per sempre in balia del proprio finale; il motivo è un artrosi cronica che colpì la mano dell' Ai Yazawa. A causa di questa malattia la mangaka già famosa per titoli come Paradise Kiss e I Cortili del cuore per citarne i più famosi, dovette lasciare in sospeso Nana lasciando il finale dell'opera stessa in balia della fantasia dei propri fan. E voi? che tipo di finale avete scelto di immaginare per questa fantastica opera per così dire infinita? Fatecelo sapere qui sotto con un commento

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