Lady Oscar nella rubrica Otaku Lovers

La serie che negli anni '80 vide protagonista la storia di Francia

Torniamo a parlare degli anime più importanti degli anni ’80, concentrandoci questa volta sull’opera di Lady Oscar!

Berusaiyu no bara, tradotto in “Le rose di Versailles” è un manga di genere Shōjo creato da Riyoko Ikeda, ispirato dalla biografia di Maria Antonietta, scritta da da Stefan Zweig nel 1932. La prima edizione del manga è stata pubblicata nel 1972 e conclusa un anno dopo; successivamente i capitoli sono stati raccolti in volumi tankōbon.

In Italia il manga dopo l’enorme successo della serie animata e nel corso degli anni è diventato il manga di genere shojo più pubblicato nel nostro paese.

La prima edizione venne pubblicata da Fratelli Fabbri editori nel 1982, con il titolo “Le avventure di Lady Oscar”: l’edizione venne stampata a colori, con tavole ribaltate, numerose censure e un finale anticipato al settimo volume giapponese. L’edizione conta un totale di 106 volumi da 16 pagine.

La versione più recente è edita dalla casa editrice J-Pop, che lo scorso dicembre ha pubblicato un cofanetto da 5 volumi, che potete trovare anche sul sito di Amazon.

Prima di parlare della trama, ecco altri nostri articoli della rubrica Otaku Lovers:



La trama di Lady Oscar

La serie di Lady Oscar racconta la storia della Rivoluzione francese del 1789. Troviamo una giovane Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena che viene promessa in sposa al delfino di Francia Luigi Augusto, nipote del re Luigi XV, a suo cugino il duca d'Orleans trama per ucciderlo ed usurpare il trono.

Intanto Oscar occupa il posto di capo della Guardia Reale e sventa molti complotti che mirano ad uccidere i due principi, guadagnandosi la stima e l'amicizia di Maria Antonietta.

Alla morte del Re, Maria Antonietta e Luigi XVI diventano sovrani di Francia ed è a questo punto che la storia racconterà delle varie cospirazioni, delle ombre sulla regina e la presa della Bastiglia con la fine della famiglia reale e la fuga ideata dal conte di Fersen.

Verrà raccontato dell'ascesa al potere di Robespierre e Saint-Just e la loro successiva caduta, racconteranno la condanna a morte e la decapitazione del Re e della Regina e di come quest'ultima pensasse a Oscar fino all'ultimo momento, realizzando una rosa con della stoffa dedicata alla protagonista.

L'anime in Italia

Gli episodi di Lady Oscar vennero trasmessi in Italia per la prima volta nel 1982 sul canale Italia 1, riscuotendo fin da subito un grande successo. La prima edizione italiana, trasmessa fino all'episodio 37 con il titolo "Lady Oscar" venne replicata all'interno della trasmissione Bim Bum Bam con l'aggiunta dei rimanenti episodi, presentati con una "seconda serie".

L'Italia è ancora oggi una tra le nazioni europee che ha replicato più volte la serie,  trasmettendola su Canale 5, Rete 4, Italia Teen Television, Hiro, Sky Atlantic e Mediaset Extra.

Censure in Lady Oscar

L'adattamento italiano ha pesantemente adatto e censurato Berusaiyu no bara, per renderla più adatta ad un pubblico di bambini. Molti dialoghi presenti nei vari episodi furono riscritti: un esempio lampante sono le scene che vedono protagonista l'equivoco dell'identità di Oscar.

Nella versione giapponese, che ricordiamo era pensata per un pubblico adolescenziale,  è un vero e proprio segreto e tutti si rivolgono a lei con "Colonnello", "Signore" o semplicemente "Oscar"; nel doppiaggio italiano molti la chiamano "Madamigella". Nel decimo episodio venne censurata la scena in cui Rosalie Lamorlière si prostituisce a Oscar venendo respinta con una risata e nei dialoghi italiani, venne censurata la risata di Oscar e fatto apparire che Rosalie chieda a Oscar solamente l'elemosina.

Vengono censurate molte scene considerate troppo "Spinte", tra cui quella di Oscar e André nel bosco. Nella prima versione, viene completamente tagliata anche se poi è stata aggiunta nelle versioni successive. I due sono nudi, ma coperti dai lunghi capelli di Oscar ed è stato anche rieditato il dialogo tra i due, dove nella versione originale la frase "ti amo" viene cambiata in un semplice "ti voglio bene".

Il finale dell'anime

Sono poche le differenze tra la versione cartacea e quella animata:

Negli episodi finali della serie, dopo intrighi, complotti, tradimenti e insurrezioni, scoppia la rivoluzione. Oscar è ormai pronta a battersi, ma quando arriva l'ordine di attacare i civili per fermare la rivolta, decide insieme al proprio reggimento di schierarsi a favore del popolo.

Oscar capisce di ricambiare i sentimenti di André e tra i due scoppia la passione. Il grande momento di gioia però viene interrotto e successivamente André viene colpito da un proiettile e perde la vita davanti agli occhi della ragazza.

Distrutta, tenta di lasciar perdere la battaglia, ma alla fine Alain riesce a convincerla a non arrendersi. Tornata al comando, guida i soldati verso l'attacco alla Bastiglia e in quell'occasione viene ferita a morte dai soldati della prigione. Consapevole di essere andata incontro alla propria fine, Oscar affida il comando ad Alain.

5 anni più tardi dalla morte di Oscar, Alain si è ritirato in campagna, dove coltiva la terra e un giorno riceve la visita di due vecchi amici, Bernard e Rosalie. Arriva il momento della ghigliottina per Luigi XVI  e Maria Antonietta: la regina ha trascorso i suoi ultimi giorni in carcere, allietata solo ogni tanto dalla compagnia della stessa Rosalie. Proprio prima di salire sul patibolo, la donna ha consegnato all’amica una rosa di stoffa, con la richiesta di posarla sulla tomba di Oscar,

Le ultime scene raccontano che qualche anno dopo Saint-Just e Robespierre hanno fatto la medesima fine della famiglia reale. Lo stesso Fersen è stato ucciso dalla folla in Svezia, accusato di aver avvelenato il principe Cristiano Augusto.

La conclusione del manga

Nel manga il personaggio di Maria Antonietta ha un ruolo più centrale rispetto a quello di Oscar ma gli avvenimenti della Bastiglia e la morte succedono 200 pagine prima della fine. La mangaka ha voluto dedicare la conclusione proprio alla storia di Maria Antonietta, illustrando il destino a cui poi la famiglia reale è andata incontro.

Lady Oscar – Le storie gotiche

10 anni dopo la prima pubblicazione dell'opera originale, Riyoko Ikeda realizzò Versailles no bara Gaiden, che vennero pubblicati per la prima volta in Italia dalla Planet Manga con il titolo di "Storie Gotiche".

Le quattro storie che compongono questa saga, vengono collocate cronologicamente a metà della serie originale, dopo la vicenda del Cavaliere nero. Accanto ai personaggi principali, Oscar, André e Rosalie, si colloca Loulou, la nipotina di Oscar, ospite di casa Jarjayes e probabilmente la vera protagonista di Versailles no bara Gaiden.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *