One piece: le top 5 finte morti

Diciamocelo, a Eichiro Sensei non piace proprio far morire i suoi personaggi, la top di questa settimana è quindi un po' particolare (attenzione, contiene spoiler sul manga)

Quando si parla di One Piece, anche una persona che non l'ha mai visto ma che lo conosce solo per sentito dire, sa che una delle prime cose del manga è la morte di Ace. Questo perché è sostanzialmente l'unica morte nell'intero manga (escludendo i flashback).

Al maestro Oda uccidere i suoi personaggi, buoni o cattivi che siano, proprio non piace, non va giù. Dicono che questo dipenda in parte anche dal legame che aveva con sua nonna che gli diceva sempre che odiava quando uno dei suoi personaggi diceva "ti ucciderò".

Qualunque sia la motivazione, la morte in One Piece è una cosa rara. Andrebbe anche bene così, se non fosse che il buon Eichiro non solo non uccide, ma si diverte a trollare il lettore, facendo finta di ammazzare dei personaggi per poi farli tornare magicamente in vita come se niente fosse.

Questo spesso crea un incredibile impatto anticlinatico sull'intera narrazione. E l'ha fatto talmente tante volte che possiamo fare oggi una classifica delle cinque migliori, e per migliori si intende peggiori, finte morti in One Piece. Questa classifica è quindi da leggersi al contrario: al primo posto c'è quella che ha fatto più storcere il naso (per usare un eufemismo).

Prima di cominciare vi ricordo come sempre di dare un'occhiata alle altre classifiche presenti sul nostro sito

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5- Bentham (Mr.2 Von Clay)

One Piece

Quando un personaggio si sacrifica per salvare la vita ad un altro raggiunge il massimo del suo scopo narrativo. Specialmente se il personaggio è Mr 2, nato come antagonista e diventato invece un aficionado della ciurma del gommoso capitano, un personaggio costruito bene, che nonostante l'aspetto caricaturale fa affezionare il lettore.

Ecco se fossimo in un altro battle Shōnen più cruento, la morte di Mr 2, per come è stato costruito non l'avrei neanche quotata. E il sensei ce la fa annusare. Lo porta lì allo scontro col direttore della prigione di Impel Down, Magellan. Uno scontro che dovrebbe indubitabilmente culminare con una sconfitta colossale.

E per di più è uno scontro che ha come unico scopo distrarre Magellan per salvare la vita di Luffy. Ma poi veniamo a scoprire qualche capitolo più in la che Bentham non solo è sano e salvo, ma è diventato addirittura il capo della fazione ribelle di Impel Down dei Trans-formati, prendendo sostanzialmente il posto di Emporio Ivankov.

Quella di far sacrificare (per finta) i personaggi è quasi una costante nel manga di Oda, quella di Mr. 2 è forse la più "accettabile" perché non c'è un indizio grafico evidente che faccia propendere per un risultato dello scontro negativo.

Il fatto che uno possa pensare che sia morto è solo pura logica, per la differenza di forza dei due personaggi, e speranza in una scelta narrativa coraggiosa. Ma insomma, un lettore di One Piece arrivato a quel punto ha capito già l'andazzo e vedere poi Von Clay scorazzare libero per Impel Donw è stata una delusione si ma non una sorpresa.

4 - Pound



One Piece

Anche un Padre che si sacrifica per difendere la figlia, in un’opera narrativa, ha raggiunto il suo massimo scopo nella vita. Quando dopo la "morte" si scopre che in realtà non si è sacrificato affatto, il personaggio viene ridotto a macchietta e a te viene quasi voglia di ritirare su le lacrime versate per quel momento commovente.

Qualcuno potrebbe obbiettare: ma che razza di cuore hai? Sei contento di veder morire un genitore che si sacrifica per salvare la vita di sua figlia? Ovviamente se la cosa succedesse nella vita reale no. Ma quando parliamo di un'opera narrativa ciò che ti permette di godertela non è sempre la scelta più "giusta", ma quella che dà più valore al pathos e al climax creato dalla narrazione.

E in questo caso la scelta più giusta sarebbe stata lasciare l'ex marito di Big Mom con la testa rotolante a terra, ucciso da uno dei suoi "figliastri", Oven.

Il suo sacrificio è stato bello, commovente e ha permesso a Chiffon di poter scappare dall'isola. Le sue ultime parole dedicate alla figlia, con lo sguardo verso il mare, sprezzante della spada che stava per trafiggergli il collo sarebbero potute essere uno dei momenti più alti dal punto di vista emozionale di One Piece.

E invece Pound vive. E lo veniamo a scoprire come? Neanche dalle tavole principali del manga ma dalle mini-avventure! Quelle storielle che prima dell'inizio della saga di solito ci aggiornano su come sta andando la situazione di personaggi minori di cui ci frega effettivamente poco o niente.

Così ci troviamo un Pound selvaggio all'improvviso, vivo e sorridente nelle mini-avventure, e la voglia di strappare il manga anche se stai leggendo le scan.

Dal punto di vista strettamente narrativo, il furbacchione di Oda non ci fa vedere la scena della decapitazione, tutto quello che vediamo è la spada insanguinata di Oven. Ripeto, conoscendo Oda, ce lo si poteva pure aspettare lo scherzetto, ma metterlo così nelle mini avventure è quasi una presa per i fondelli da parte del maestro.

3 - Kanjuro

One Piece

Ok, probabilmente alla fine della saga di Wano, o forse anche prima, Kanjuro morirà definitivamente. Per ora il suo youkai sta portando scompiglio e distruzione e ha aggiunto un bel twist alla già incasinata situazione su Onigashima. Tutto bene e tutto bello se non fosse che sarebbe dovuto morire 10 capitoli fa per mano di Kin'emon.

Cosa c'è di più tragicamente e drammaticamente meraviglioso di un personaggio che muore per mano del suo migliore amico che ha tradito? Un’uscita di scena perfetta, spettacolare, che non sarebbe dovuta essere toccata.

E invece, qualche capitolo dopo, Kanjuro viene risvegliato semi morente dalla voce suadente di Orochi che lo spinge a quest'ultimo atto di follia, l'evocazione del demone youkai.

Ora, a me, e non solo a me ma gran parte della comunity in accordo, sembra che questa scena si potesse benissimo evitare poiché non aggiunge assolutamente niente al personaggio di Kanjuro, anzi, lo svilisca (senza nulla togliere al monologo che Orochi usa per convincerlo che invece è costruito molto bene).

La morte di Kanjuro ucciso da Kin'emon sarebbe stata la degna conclusione, tutto quello che viene dopo sembrano spezie che si vogliono aggiungere ad un piatto che ha raggiunto già un perfetto equilibrio di sapori rovinandolo invece.

2 - Pell

One Piece

Questo è il momento in cui tutto ha avuto inizio. Questo è il momento in cui il fan di One Piece ha avuto paura di non vedere nessuno morire nell'intera opera. Siamo ancora all'inizio dell'opera. Ancora una volta c'è un personaggio che potrebbe raggiungere la sua completezza con un sacrificio eroico che salverebbe un'intero paese(!)

E il sacrificio lo compie. Trasporta un'enorme bomba trasformato da falco in alto nel cielo, in modo che non possa fare danno a nessuno se non a lui stesso. E poi? Muore, direte voi. Ovviamente no. Poi lo rivediamo alla fine della saga che se ne va in giro come se si facesse esplodere per aria ogni giorno.

E noi stolti e ingenui lettori della prima ora che credevamo che un sacrificio eroico meritasse una morte eroica. Ma si sa a Oda far rimettere la Pell ai suoi personaggi proprio non va'. (ci ho messo un po' per pensare questa battuta idiota, abbiate pietà).

1 - Kin'emon

One Piece

Ragazzi la "resurrezione" di Kin'emon è stata la trollata definitiva  da parte del maestro. E dico maestro con tutto il rispetto possibile ed immaginabile, perché Oda davvero lo considero un sensei inarrivabile, ma inarrivabile è anche lo scempio a cui siamo stati costretti ad assistere nel capitolo 1030.

La trollata definitiva deriva anche da come è stata disegnata la "morte" di kin'emon. Il trollone di Oda ha usato lo stesso stile di disegno che usa quando uccide i suoi personaggi (nei flashback, perché gli unici personaggi che possono morire son quelli che già si sa che sono morti).

La silhouette nera del personaggio morente su uno sfondo bianco, con la schiena del personaggio che si inarcua a metà: é successo con Bellmaire, è successo con Oden. Ed era successo anche con Kin'emon. Ci speravamo tutti che con la saga di Wano Oda finalmente si fosse incattivito.

Ho versato lacrime per la morte di kin'emon, un personaggio quasi principale, poco al di sotto dei protagonisti.

Una cosa impensabile, eppure era lì nero su bianco. Era stato tagliato a metà. Non poteva non essere morto. Tutto portava a credere che fosse così! Tutti hanno pensato che il buon Oda fosse diventato il cattivo Oda; che con buona pace della defunta nonna, finalmente avremmo visto una scena che ci avrebbe fatto versare lacrime per la morte di un bel personaggio.

E invece...

E invece chi non muore si rivede. Tagliato a metà, ma ancora vivo, e con le gambe che se ne vanno in giro e che parlano con le scorregge. Una cosa avvilente, svilente e umiliante. "Oh sembra proprio che Law-dono non abbia fatto un buon lavoro riattaccando il mio corpo a punk hazard".

Ora, vogliamo anche ammettere che questa scelta dal punto di vista strettamente logistico abbia senso (e anche lì ci sono parecchie perplessità da sciogliere) ma dal punto di vista narrativo Oda ha semplicemente ucciso (resuscitandolo) un personaggio fantastico. E la cosa peggiore è che stavolta ci avevamo creduto tutti.

Oda ci ha fatto piangere, e poi ci ha fatto ritirare le lacrime. Ci ha fatto credere di essere cambiato e invece è rimasto sempre lo stesso. Ci ha fatto maledire Kaido per aver ucciso Kin'emon, e poi ci ha fatto maledire Kin'emon per non essere morto per mano di Kaido.

Ora, io vorrei dirti caro maestro, il fatto che non ti piaccia far morire i tuoi personaggi va bene, è qualcosa che si può accettare, ma per favore puoi evitare di prendere per i fondelli i tuoi appassionati lettori?

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