Otaku Lovers: Occhi di gatto

Parliamo del manga scritto e disegnato da Tsukasa Hojo che ha conquistato milioni di cuori negli anni '80 e non solo!

Iniziamo la settimana parlando nella nostra rubrica Otaku Lovers di una delle serie animate più apprezzate in Italia negli anni '80: Occhi di Gatto!

Il manga creato da Tsukasa Hojo, è stato pubblicato dal 1981 al 1985 sulla rivista Shōnen Jump e visto il successo dell'opera, lo studio Tokyo Movie Shinsha ha realizzato una serie animata composta da 73 episodi, suddivisi in due stagioni. Nel nostro paese, la serie è stata trasmessa nell’85 sull'emittente televisiva Italia 1.

Per quanto riguarda il manga in Italia, è stato pubblicato solamente 14 anni dopo dalla casa editrice Star Comics, precisamente dall'aprile del 1999 al settembre del 2000.

Prima di lasciarvi alla trama, ecco altri articoli della nostra rubrica che potete trovare sul nostro sito:

La trama di Occhi di Gatto

Le protagoniste della storia sono le tre sorelle Hitomi, Rui e Ai



che gestiscono insieme il cafè “Cat’s Eye”. Il bar però è solamente una copertura perché tutte e tre sono una celebre banda specializzata nel furto di opere d’arte.

I loro furti non sono però dovuti al semplice ricavo di denaro: rubano solamente opere appartenute a Michael Heinz, un famoso artista degli anni ’40 scomparso tempo fa e che è il padre delle tre sorelle. Il loro obiettivo è quello di ricostruire la collezione del padre che era stata loro sottratta dai nazisti.

L’investigatore della polizia incaricato di fermare il trio è Toshio Utsumi, il fidanzato di Hitomi, che non sospetta minimamente delle tre sorelle! Il rapporto tra i due procura alla banda di “Occhi di gatto” vantaggi e complicazioni: Hitomi riesce a estorcere a Toshio informazioni riservate, grazie alle quali la banda riesce quasi sempre a farla franca, fuggendo con la refurtiva.

Riusciranno nel loro intento di riunire tutte le opere d’arte appartenute al padre?

La serie in Italia

La serie di Occhi di gatto è stata trasmessa, come dicevamo all'inizio di questo articolo, sulla rete televisiva Italia 1, precisamente dal 15 settembre 1985 al 10 luglio 1986. Visto il successo della serie, oltre ad essere replicato con "Bim Bum Bam" nel settembre dell'86, è stato trasmesso anche sui canali: Rete 4 (1988-1990), Canale 5 (1991-1992), Italia 1 (1994-1995, 1999, 2002, 2007, 2012).

La sigla italiana, scritta da Alessandra Valeri Manera e con la musica di Ninny Carucci è stata interpretata da Cristina D’Avena e presenta un arrangiamento completamente diverso dalle originali; inoltre viene usata sia in apertura che in chiusura.

Le censure in Occhi di gatto

Arriviamo alla nota dolente: le censure! Partiamo dai nomi delle tre protagoniste: Hitomi venne cambiato in  Sheila, Rui divenne Kelly e Ai invece, prese il nome di Tati; anche il nome del fidanzato di Hitomi venne modificato: l'originale Toshio Utsumi, venne modificato in Matthew Hissman. L’unico personaggio che venne salvato dal cambio di nome è il padre delle ragazze, Michael Heinz.

La sigla della seconda serie, mostrava Hitomi in pose ritenute troppo sensuali e per questo motivo le immagini della sigla originale, vennero sostituite da un montaggio tratto dai vari episodi.

Le censure più consistenti le troviamo nell’episodio in cui Toshio va a vivere a casa di Hitomi: censurata la scena in cui il poliziotto sbottona l’abito della cognata e resta turbato nel vederla con la biancheria intima e sono state tagliate alcune scene dove le ragazze sono nude sotto la doccia. Un'altra scena tagliata è quella in cui Toshio, per far spegnere la sveglia, tocca inavvertitamente il seno della fidanzata.

Il finale della serie animata di Occhi di Gatto

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, esistono due finali della serie Occhi di gatto:

Nel finale della serie animata, le tre sorelle riescono a rintracciare Cranaff, l’uomo che durante il periodo della guerra tradì il padre delle ragazze. Anche se con la polizia alle calcagna. Riescono a raggiungere la villa, dove sperano di trovare Michael Heinz, ma le loro speranze vengono spazzate via nel momento in cui vedono un uomo che è realmente uguale a lui: il suo fratello gemello!

Il traditore quindi, non è nient’altro che il fratello di Michael e zio delle sorelle, che geloso del suo successo decise di tradirlo e farlo fuggire in America! Dopo aver rivelato tutto e pentito per quello che aveva fatto, Carnaff decide di lasciarsi morire nell’incendio che stava divampando nella villa.

Morto lo zio, le ragazze non scopriranno mai dove si trova il padre (e neanche gli spettatori).

Ma il finale non si conclude di certo qui: Ai, scrive un copione per uno spettacolo scolastico intitolato “Occhi di gatto” con una trama che vede il personaggio di Sheila intenta a rubare un anello, ma che viene acciuffata dal poliziotto, interpretato da Matthew; qui scopre che la gatta e la fidanzata sono in realtà la stessa persona (ma soltanto nella recita, precisiamo).

Quando lo spettacolo si conclude, l’agente confida alla sua ragazza che per un attimo gli era sembrato tutto troppo reale e la ragazza gli chiede cosa farebbe se fosse davvero così, il fidanzato le dice di smetterla di scherzare e fra le risate dei due Alice arriva con in mano un nuovo biglietto di Occhi di Gatto.

Il finale del manga

Per quanto riguarda il finale del manga, la storia finale inizia con il capitolo 128 e finisce con il 135.

Il matrimonio tra Hitomi e Toshio è quasi certo, ma ancora lui non le ha fatto la proposta vera e propria ma ha intenzione di darle l’anello. Hitomi però è in crisi, perché sa che deve rivelare la sua vera identità al fidanzato ma non sa come fare. Decide così di indossare i panni da gatta e ruba l’anello di Toshio e dichiara il suo amore e mette alle strette l’agente: deve scegliere tra lei e Hitomi e solo dopo che avrà trovato gli ultimi tre quadri gli ridarà l’anello.

Inizialmente lui si dimostra sicuro del suo amore per Hitomi ma successivamente nascono in lui dei dubbi: correndo sempre dietro a quella ladra, sente di provare qualcosa per lei e vorrebbe che fossero la stessa persona, così da non poter scegliere.

Nel frattempo le tre sorelle devono recuperare la statua di Afrodite e riportarla all’acropoli di Atene. Per riuscire a entrarne in possesso però, devono rubare i quadri di Cranaff, capo di un’organizzazione internazionale che traffica illegalmente opere d’arte.

Come nella versione anime, si scopre che in realtà è il fratello gemello del padre e prima di morire al Kurunai Museum dopo un’esplosione, lascia un biglietto per le tre sorelle, indicando che il padre si trova in America. Così le tre ragazze decidono di partire per Las Vegas e Hitomi rivela la sua identità a Toshio e gli restituisce l’anello. Ancora sotto shock per la rivelazione, decide di non fare più nessuna proposta di matrimonio.

Dopo alcuni ripensamenti, il poliziotto decide di licenziarsi e arrivato in aeroporto riesce a lanciare l’anello a Hitomi che è sulla porta dell’aereo e le promette che “la catturerà”!

Nell’ultimissimo capitolo, l’ormai ex poliziotto, giunto a casa delle tre sorelle a Las Vegas, trova la sua fidanzata in condizioni particolari: a causa di una meningite ha perso la memoria! Nel sentire la melodia di un carillon donatole dal ragazzo anni prima, va verso di lui e lo prega di portarla al mare. Qui i due si rincorrono fra le onde  e con le ristate di Hitomi si conclude questa favolosa serie.

Cat's Ai

Per concludere questo appuntamento con Otaku Lovers, vogliamo parlarvi del manga Cat's Ai!

Questo non è nient'altro che un remake pubblicato nel 2010, della storica serie che però vede come protagonista Ai (Tati). Il manga  creato da Shin Asai e Sakura Nakameguro, è una serie di 8 volumi che sono arrivati anche in Italia grazie alla Planet Manga nel 2012.

In questo remake Ai è una studentessa dell'accademia delle Belle Arti che veste i panni di "gatta" per mascherare misfatti o aiutare persone in difficoltà, che magari sono state derubate o raggirate. Hitomi e Rui non sono un semplice contorno della storia, ma partecipano anche se la maggior parte delle missioni vede solo Ai come protagonista.

Protagonista maschile di questo remake è Narumi, giornalista un po' ficcanaso che battibecca spesso con Ai; anche in questa versione le sorelle gestiscono una caffetteria/bar , ma mancano personaggi come Toshio e Asatani. Uno degli altri personaggi che ritroviamo è Nagaishi, confidente delle tre sorelle e alleato insostituibile.

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