Manga e Anime: Il genere Seinen

Alla scoperta del genere pensato per chi cerca qualcosa di più complesso rispetto ai classici Shōnen

Eccoci nuovamente qui a parlare dei generi principali di anime e manga, questa volta con protagonisti le opere Seinen. Probabilmente molte volte abbiamo sentito questa parola, e in questo articolo approfondiremo meglio il suo significato.

Prima di iniziare, vi lasciamo ai link dei nostri precedenti articoli che parlano di tutti i generi principali:

Storia del seinen

Partiamo quindi proprio dalle basi: il significato della parola. Seinen (青年) è una parola di origine giapponese che può essere tradotto con “uomo giovane” oppure “maggiorenne”, associato al manga, viene utilizzato per opere che hanno come target principale un pubblico maschile che va dalla maggiore età in su.

In linea generale, sono quei manga destinati ad un pubblico che cerca qualcosa di più complesso rispetto ai classici Shonen. Anime e manga di questo genere, trattano tematiche complesse, nella maggior parte dei casi molto serie, importanti e sviluppate particolarmente sul piano psicologico.

Il genere nacque tra gli anni ’60 e ’70, in un periodo dove i manga trattavano principalmente tematiche abbastanza “tranquille” e monotone destinate a un pubblico molto giovane. In quel periodo la richiesta di fumetti che trattassero tematiche “per adulti” si fece sempre più frequente, e i lettori alla fine vennero accontentati.

Parlando di opere di questo genere, non si può evitare di citare anche il Josei (女性) che non è nient’altro che il corrispettivo femminile del Seinen, indicato per un target di donne e giovani adulte.

Per capirci meglio, il manga creato da Ai Yazawa, Nana, è una di quelle opere Josei. In questo tipo di manga, la narrazione è solitamente incentrata sulle donne giapponesi e sulla vita quotidiana, nella scuola superiore o nella vita da adulte. I Josei, trattano relazioni meno idealizzate con linguaggio e rappresentazioni più esplicite.



Lo stile grafico del genere Seinen

Parlando dal punto di vista dello stile grafico dei Seinen, il tratto utilizzato è molto ricercato dal punto di vista artistico e la realtà viene rappresentata nuda e cruda.

La violenza esplicita è un elemento che caratterizza la maggior parte delle opere, la brutalità viene rappresentata senza mezzi termini e viene rappresentata con una cura dei dettagli molto dettagliata; solitamente in versione anime, difficilmente le scene rimangono fedeli all’opera, visto che subiscono alcune censure per essere idonee alla messa in onda.

Vi sono alcune però che anche rientrando nella categoria Seinen, presentano uno stile di disegno con tratti infantili e Kawaii (carini), con trame piuttosto semplici e tranquille, con il più delle volte protagoniste un gruppo di ragazze, rese adorabili e desiderabili per un certo tipo di pubblico maschile, con storie che presentano ritmi particolari e piuttosto lenti, che possono risultare monotone a chi è ancora abituato all’azione dello stile Shonen.

Con il tempo, anche alcune opere Shonen, hanno iniziato a trattare tematiche più impegnative, cosi da assottigliare la linea di separazione tra i due diversi generi (Shonen e Seinen) così che anche gli appassionati più grandi possano continuare a leggerli.

Tra le riviste annoverate per la pubblicazione del genere, troviamo Afternoon, di proprietà della casa editrice Kodansha

L’immortale

Una delle opere che più può rappresentare il genere Seinen è sicuramente quella scritta (e disegnata) da Hiroaki Samura. L’immortale è stato pubblicato sulla vista Afternoon tra il 1993 e il 2002. La serie ha riscosso un grande successo e oltre alle versioni animati, sono stati tratti alcuni romanzi, artbook e un film live action.

La storia vede come protagonista Manji, un abile rōnin che ha compiuto l'omicidio di cento samurai e per questo motivo, è ricercato dai soldati dello shōgun.

Lo spadaccino però è infestato dal verme kessenchu, un parassita che vive in simbiosi col suo corpo, bloccandone il naturale processo di decadimento, avendo la capacità di rigenerare qualunque tipo di ferita inflitta al corpo dell'ospite. Per liberarsi da questa maledizione, il rōnin deve uccidere mille uomini che hanno compiuto atti criminali!

Durante il suo viaggio, incontra Rin Asano, l'unica sopravvissuta alla strage della sua famiglia per mano degli uomini dell'Ittoryu, appartenenti ad un dojo rivale, che chiederà allo spadaccino di aiutarla nella sua vendetta. I due intraprendono così un viaggio alla ricerca dei membri dell'Ittoryu e del loro capo Kagehisa Anotsu.

Il manga in Italia è stato inizialmente editato dalla Comic Art, nel 1997 che ha pubblicato regolarmente i volumi della serie fino al nono, uscito nel 1999, prima che la casa editrice fallisse. Successivamente i diritti sono stati acquistati dalla Planet manga, che ha pubblicato il decimo volume nel 2002, anche se poi la serie è stata completata solamente nel 2013.

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