Intervista esclusiva ad una cosplayer reggina

Quattro chiacchiere con Mariagrazia Bolignano, orgoglio nerd di Reggio Calabria

Buongiorno a tutti i lettori. Oggi abbiamo con noi Mariagrazia Bolignano, ragazza di Reggio Calabria che fa la cosplayer dal 2013 e che ha creato un progetto su TikTok, in collaborazione con altre 10 ragazze, chiamato Fantasy Girls Squad, tramite il quale presentano dei video a tema Harry Potter.

Nel 2019 è stata anche invitata al Messina Comicon in veste di membro della giuria del concorso per cosplayer.

Prima di iniziare con la nostra intervista, vi ricordiamo che sul nostro sito abbiamo avuto il piacere di parlare anche la mangaka Giulia Della Ciana e il doppiatore Jacopo Calatroni, di seguito vi lasciamo i link:

L'arte del cosplayer raccontata da Mariagrazia Bolignano

Per iniziare, ti va di presentarti ai nostri lettori? Com'è nata la tua passione per il cosplay?

Ciao a tutti! Sono Mariagrazia Bolignano e sono una ragazza reggina di 29 anni. La mia passione per il cosplay è nata prima ancora che questa parola cominciasse a essere conosciuta: sono sempre stata portata a costruire cose e grazie alla trasmissione Art Attack (e lo Scatolone Fabbricone) ho potuto dare sfogo alla mia vena creativa.

Ho scoperto poi la realtà del cosplay nel 2013 durante una fiera a Reggio Calabria. In quell'occasione ho deciso impersonificare Trilli di Peter Pan, realizzando il suo vestito con ogni tipo di materiale che ho trovato in casa.

Per me il cosplay è un modo per esprimere la mia creatività: è arte a 360°. Perchè oltre a creare il vestito, si interpreta anche un personaggio.

Nel 2019 hai fatto parte, per la prima volta, della giuria del Messina ComiCon. Com'è stata questa esperienza e quali sono i tuoi prossimi progetti?

Fare parte di una giuria in una gara di cosplay, per una persona che fa quello che faccio io, è davvero molto significativo. C'è una certa responsabilità dietro, anche perchè devi valutare il lavoro e l'impegno di altri ragazzi. E' stata sicuramente un'esperienza positiva che mi ha fatto crescere.

In merito ai miei prossimi progetti, che sono tanti, per prima cosa spero che possano riaprire il prima possibile le fiere. Durante questo periodo, sicuramente non facilissimo, essendo stata costretta a passare più tempo a casa, mi sono potuta dedicare alla creazione di tanti costumi. Vi faccio un piccolo spoiler in anteprima: uno dei prossimi cosplay che presenterò sarà Deku di My Hero Academia!

Come è nato il progetto Fantasy Girls Squad?

Il progetto delle Fantasy Girls Squad è nato dall’amicizia che si è creata con altre dieci ragazze.

Ci siamo conosciute tramite Tik Tok, facendo dei video a tema Harry Potter. Di fondo c’è la passione verso questa saga e ognuna di noi su questo social proponeva dei video a tema. Abbiamo così deciso di creare un gruppo Telegram, dove ci sentiamo e chiacchieriamo. Abbiamo poi dato vita a “”New Hogwarts Moonlight”, dove andiamo a interpretare dei personaggi che ognuna di noi si è creata, inventando la propria storia. Questi personaggi li abbiamo inventati più o meno a nostra immagine e somiglianza, un po' per far vedere come avremmo voluto essere noi se fossimo state studentesse della famosa scuola di magia.



E quale dei personaggi della Saga di Harry Potter ti assomiglia di più?

Sicuramente Luna! È un personaggio che mi piace tantissimo e mi ci rivedo in lei caratterialmente.

Il cosplay sta prendendo sempre più piede in Italia negli ultimi anni, ma nel Sud Italia? Pensi che ancora sia vista come una cosa “da bambini”?

Concordo con te che il cosplay stia prendendo sempre più piede anche qui al Sud, tra i giovani è molto conosciuto e sta cominciando a interessare un po' a tutti.

Secondo me, le persone più grandi non riescono a capirlo bene perché non c’è informazione, ed è per questo che pensano sia una cosa da bambini, che assolutamente non è.

È una passione come lo sono disegnare o scrivere per esempio. Nel ricreare un costume, tu investi tempo della tua vita, spendi soldi, spendi energie e lavoro. Per ricrearne alcuni, ci vuole anche una certa manualità e bravura, che solo col tempo si acquista.

Ovviamente, come in tutte le cose, si parte sempre dal basso, con le cose che uno ha in casa, cercando cose vecchie tra i vestiti della mamma, della nonna, della zia: è così che si parte!

Quali sono le state le opere che ti hanno maggiormente influenzata e che successivamente ti hanno portata a intraprendere questa carriera da cosplayer?

Questa è una bellissima domanda, perché ce ne sono tante!

Ovviamente quando vedo un film, telefilm o leggo un libro che mi appassiona tanto, io necessito di creare il cosplay del personaggio nel quale più mi rivedo.

Sicuramente la prima che posso dire è la saga di Harry Potter: il mio primo approccio nel cucire è avvenuto proprio con la toga di Grifondoro. Harry Potter è stato il “trampolino di lancio” che mi ha spinto a fare quello che faccio.

Con Hunger Games poi, mi ero totalmente immedesimata in Katniss, leggendo i libri e guardando i film. Ho addirittura riproposto la ghiandaia di Hunger Games in legno, alta 2 metri e che mi portavo alle fiere come sfondo.

E infine, anche i Pokémon, che fanno parte della mia vita da quando avevo 8 anni, quindi anche questa opera mi ha spinto verso il mondo del cosplay.

Quali sono stati i personaggi che più ti hanno colpito sia in anime che in serie tv

Deku di My Hero Academia, che mi piace tanto e mi ci rivedo abbastanza in lui, come carattare del personaggio.

Taiga di Toradora, rappresentata come una ragazzina piccolina e bassa di statura, un po’ come me ma abbastanza cazzuta!

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